Il lancio di un libro è sempre più legato a campagne marketing di passaparola, con eventi creati ad hoc e gadget in omaggio dalle più disparate forme. Quante volte, entrando in libreria, troviamo esposto in bella mostra il libro de «l’autore divenuto celebre grazie al passaparola»?
E come non ricordare il caso Moccia, scrittore di culto tra i teenager italiani, divenuto celebre grazie allo scambio di informazioni tra i lettori e che ora continua su questa strada (forse in modo meno “sottile” ma sicuramente efficace) girando per l’Italia con un pullman pieno di ragazzine aspiranti scrittrici?
Le campagne di marketing editoriale più interessanti ed innovative sono però quelle online. Superata la strategia di stampo cinematografico (sito internet dedicato e booktrailer) spuntano nuove iniziative di passaparola, soprattutto grazie all’ausilio dei social media.
Il caso italiano che vogliamo raccontarvi è quello de “Il testamento di Salvatore Siciliano”, di Salvatore Cobuzio, pubblicato da Fazi Editore, libro che mette in discussione la presunta libertà di Internet.
Ai gruppi di Facebook è stato fatto recapitare un finto testamento, in cui questo fantomatico personaggio, dal nome Salvatore Siciliano, si confessava manipolatore del Web, al servizio di multinazionali e di lobby del potere politico. La strategia sul social network è stata affiancata anche una campagna di video virali su YouTube.
Il successo è senza precedenti per l’Italia: il testamento su Facebook è stato cliccato più di 10 milioni di volte.
Salvatore Cobuzio, autore del libro e ideatore della strategia di passaparola, parla così di marketing e dell’editoria italiana:
«gli editori sono spesso legati a logiche vecchie e in molti casi pensano ancora che basti avere un “commerciale”, uno che compra delle pubblicità, mentre in realtà è necessario progettare delle vere e proprie campagne, magari utilizzando anche sistemi virali o di guerrilla.»
«Il marketing funziona, e i vantaggi sono misurabili. Il passaparola? C’è anche quello, ma diventa efficace se lo inserisci in una strategia. Ormai nel mercato librario bisogna usare le stesse tecniche che vengono usate in altri mercati. Nello specifico quello che conta è azzeccare l’idea e tenere presente che per realizzarla ci sono dei budget che possono essere più risicati che in altri settori».

Ho visto i video, letto il testamento, opinioni e critiche, tutto quello che cìè da sapere su questo libro, bé, complimenti! Un azione marketing moolto convincente. Dopo il 23 luglio comprerò anch’io il libro!
Moccia era già figlio d’arte, se no col piffero che sbancava con le sue boiatelle per adolescenti…
Il personaggio che mi a colpito di più è l’atletico Domenico :-)))) con i suoi 98 miliardi …