Quando seguiamo gli aggiornamenti di un brand su Twitter (comportamento che risulta incomprensibile a chi non usa i social media…), quali sono i motivi che ci spingono a farlo? Uno studio di ExactTarget, società americana di consulenza sul web, ci aiuta a dare una risposta.
In un sondaggio online, somministrato dall’inizio di aprile a persone dai 15 anni in su che sono iscritte al social network di microblogging, è stato chiesto di identificare i fattori che spingono a “seguire un’azienda, un brand o un’associazione su Twitter”.
La ragione principale, in circa il 38% dei casi, è “per ricevere aggiornamenti su prodotti in uscita”. Il 32%, invece, ha risposto che vuole “essere informato sulle attività dell’azienda”.
Esplorare i fondali marini
Vogliamo esplorare il bellissimo fondale della spiaggia in cui stiamo trascorrendo le vacanze? Per venire incontro a questa “esigenza”, BladeFish ha sviluppato SeaJet, una versione compatta dei motori sottomarini che possiamo ammirare nei documentari di Cousteau, con i quali si raggiungono profondità impressionanti per un essere umano. Il SeaJet è grande quanto un ventilatore da ufficio, raggiunge la velocità di 10 km/ora e ha un’autonomia di mezz’ora.
iPhone subacqueo
Perfetto. Immaginiamoci ora di stare sott’acqua con il nostro SeaJet portatile e di voler fare una pausa per controllare la casella di posta dal nostro iPhone. Impossibile? Assolutamente no. Con ToughCase di Magellan possiamo portare il melafonino fino a 30 metri di profondità. La custodia ospita anche una batteria esterna che permette al nostro iPhone di durare il doppio. Ancora non siamo soddisfatti?
Una delle campagne marketing più riuscite di quest’anno è sicuramente “Be Stupid” di Diesel che, con irriverenza, invita a essere stupidi per aver successo nella vita. Per la casa di abbigliamento italiana stupido è:
“l’alternativa liberatoria all’essere noioso da morire (i cosiddetti “intelligenti”). Stupido è passione, è l’amore controverso, è indossare la cosa sbagliata nel posto giusto, scambiandosi i ruoli per provare qualcosa di nuovo, vuole dire fallire, provare di nuovo… e fallire ancora di più!”
Chi di voi non ha visto un manifesto di questa campagna e, in fondo, ha pensato che non avesse tutti i torti? Nelle maggiori città italiane è capitato anche di vedere in giro un furgone promozionale con ragazzi reali “incollati” al manifesto…(qui di seguito un’immagine trovata in Rete…Massimo Giletti era inevitabile purtroppo…).
Il lancio di un libro è sempre più legato a campagne marketing di passaparola, con eventi creati ad hoc e gadget in omaggio dalle più disparate forme. Quante volte, entrando in libreria, troviamo esposto in bella mostra il libro de «l’autore divenuto celebre grazie al passaparola»?
E come non ricordare il caso Moccia, scrittore di culto tra i teenager italiani, divenuto celebre grazie allo scambio di informazioni tra i lettori e che ora continua su questa strada (forse in modo meno “sottile” ma sicuramente efficace) girando per l’Italia con un pullman pieno di ragazzine aspiranti scrittrici?
Le campagne di marketing editoriale più interessanti ed innovative sono però quelle online. Superata la strategia di stampo cinematografico (sito internet dedicato e booktrailer) spuntano nuove iniziative di passaparola, soprattutto grazie all’ausilio dei social media.
Il caso italiano che vogliamo raccontarvi è quello de “Il testamento di Salvatore Siciliano”, di Salvatore Cobuzio, pubblicato da Fazi Editore, libro che mette in discussione la presunta libertà di Internet.
Ai gruppi di Facebook è stato fatto recapitare un finto testamento, in cui questo fantomatico personaggio, dal nome Salvatore Siciliano, si confessava manipolatore del Web, al servizio di multinazionali e di lobby del potere politico. La strategia sul social network è stata affiancata anche una campagna di video virali su YouTube.
Mentre 1700 zzubbers provano il dentifricio Colgate Sensitive Pro-Sollievo, volevamo raccontarvi di un’altra campagna Colgate, che ha riscosso un enorme successo oltreoceano: quella del Colgate Wisp, nuovo mini-spazzolino usa e getta.
Lo Wisp è per Colgate una nuova categoria di prodotto, dedicata ad un target giovane (dai 18 ai 25 anni), senza distinzione di genere e che vive in città. Le persone per cui lo spazzolino è stato ideato sono quindi ragazzi che escono spesso e attenti al loro aspetto fisico, soprattutto nei confronti dell’altro sesso e del proprio gruppo di riferimento.
Ed era naturale che una campagna rivolta a questo target non potesse che esprimere online tutto il suo potenziale. Ma come rendere appetibile uno spazzolino usa e getta su Facebook e gli altri social media?
A partire da aprile 2009, con l’aiuto di Big Fuel - società americana di strategie di marketing -, Colgate lancia la campagna “Be More Kissable” (tradotto letteralmente in italiano in “essere più baciabile”) che fa leva sul bisogno del target di riferimento di sentirsi sicuro di sé e a proprio agio in mezzo alla gente.
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